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Dissidente
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Un mwbadissidente, in senso lato, è una persona che contesta attivamente una dottrina, una politica o un'istituzione consolidata. In un contesto religioso, la parola è stata usata fin dal XVIII secolo, e in senso politico dal 1940, in coincidenza con l'ascesa di alcuni mwbqsistemi politici mwbgtotalitari, in particolare l'mwbwUnione Sovietica, la mwcaGermania nazista e l'mwcqArabia Saudita.cite-ref-1[1]
Secondo lo storico russo mwdwRoj Medvedev, il dissidente non è semplicemente colui che la pensa diversamente, bensì colui che professa ed esprime esplicitamente il suo mweadissenso e lo manifesta in qualche modo ai suoi concittadini e allo mweqStato.cite-ref-2[2]
Contents
• Note
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Dissidenti politici
Il termine è usato soprattutto riferendosi ai mwgqdissidenti politici, spesso contro regimi mwggtotalitari, anche se esiste l'accezione mwgwdissidente filosofico. I dissidenti politici usano principalmente mezzi non violenti di mwhadissenso politico, incluso dar voce alle critiche verso il governo, ma i dissidenti possono anche tentare di destabilizzare il governo esiliandolo o rovesciandolo, soprattutto se dietro ad essi vi è l'acquisizione del supporto popolare. In questi casi parliamo di mwhqribellione o mwhgrivoluzione. Nei regimi mwhwtotalitari i dissidenti vengono puniti con lunghe pene detentive, l'mwiaesecuzione o l'emarginazione economica. L'mwiqUnione Sovietica e la mwigRepubblica Popolare Cinese sono state largamente accusate di aver usato l'internamento forzato nei manicomi contro i dissidenti.
Dissidenti sociali
Similmente ai dissidenti politici, i mwjgdissidenti sociali si oppongono apertamente agli atteggiamenti della mwjwclasse sociale mwkaegemoni. Nelle società mwkqdemocratiche, i dissidenti politici e sociali sono liberi, in genere, da pressioni governative, ma ciò non è sempre stato così, come, ad esempio, durante i Palmer Raids.
Dissidenti militanti
I mwlqdissidenti militanti sono solitamente organizzati in forma mwlgparamilitare, e i gruppi così strutturati si prefiggono di rovesciare un governo o un regime, o di imporre cambiamenti nell'ordine stabilito. Poiché la struttura dei militanti subisce quasi sempre uno svantaggio militare evidente nei confronti di chi è al potere, essi si basano sulla mwlwguerra asimmetrica, sulla mwmaguerriglia o in alcuni casi sul mwmqterrorismo per portare avanti la loro causa. Essi vengono di conseguenza denunciati come terroristi dalle forze al potere a prescindere dalla causa che viene difesa, mentre è possibile constatare come queste organizzazioni si dichiarino combattenti per la libertà o movimenti di mwmgresistenza.
La dissidenza in Europa Orientale
La mwnqdissidenza prese luogo come tipo particolare di opposizione nei paesi comunisti soprattutto dell'Europa Orientale a partire dalla seconda metà degli mwnganni settanta.
Questione principale, per cui la dissidenza si differenzia dalla più generica "mwoaopposizione", è che i dissidenti lottano nei loro stati totalitari per un più costante rispetto e applicazione delle leggi. Infatti tali stati erano, generalmente, dotati di costituzioni anche piuttosto garantiste per i cittadini, ma esse, come molte altre leggi in vigore che offrivano tutela alla popolazione, erano di fatto lettera morta e spesso venivano comunemente violate dalle stesse istituzioni e autorità.
La scintilla che fece nascere la dissidenza fu il mwog"trattato di Helsinki" che ebbe luogo nel 1975 (mwowCSCE), in cui gli stati firmatari, tra cui molti paesi comunisti (tra cui Ungheria, Cecoslovacchia e Polonia), si impegnavano per il rispetto dei diritti della persona, per la libertà di parola, di pensiero, di religione e di espressione. I dissidenti pertanto, con questa ulteriore garanzia per i cittadini firmata dai propri governi, volevano vedere applicate queste leggi ed effettivamente tutelati tali diritti.
Altro elemento di distinguo dalla precedente opposizione (come quella che aveva dato origine alla mwpqRivoluzione ungherese nel 1956 e alla mwpgPrimavera di Praga nel 1968) è che i dissidenti sono sempre particolarmente accorti a non mettere mai in discussione i principi stessi su cui si fonda lo stato, quali il mwpwsocialismo, il legame con l'mwqaURSS, e la partecipazione al mwqqPatto di Varsavia.
In sintesi questo movimento costituisce qualcosa di nuovo in quanto non vengono chieste nuove leggi o modifiche di quelle esistenti, né si vogliono minare il potere e le istituzioni in quanto tali, bensì si chiede semplicemente ad essi di applicare le leggi esistenti e di garantire i diritti dei cittadini che tramite esse sono sancite.
La dissidenza nell'Unione Sovietica
In mwtwUnione Sovietica la presenza di un fenomeno di dissidenza politica non è mai saltata agli occhi dell'opinione pubblica anche e soprattutto a causa dello stretto controllo del governo sui mwuamezzi di comunicazione. La prima dimostrazione di contrasto avvenne il 5 dicembre mwuq1965 (День Конституции, Giorno della Costituzione), quando 200 manifestanti scesero in mwugPiazza Puškin a mwuwMosca per protestare contro il processo-farsa di mwvaAndrej Donatovič Sinjavskij e mwvqJulij Daniel, in giudizio per eversione, dopo la pubblicazione dei loro scritti all'estero. L'uso della parola inglese mwvgdissident fu fatto, al processo, con lo scopo di evidenziare la presenza di una mwvwinfluenza straniera. Il mwwaKGB aveva faticato parecchio per rintracciare le identità degli imputati: Sinjavskij aveva pubblicato in Occidente la prima volta nel 1959 con lo pseudonimo di Abram Tertz; Daniel nel 1961 come mwwqNikolay Arzak; dopo alcuni anni di pedinamenti e sorveglianza, le loro case furono controllate con delle microspie e, infine, essi furono catturati. Sinjavskij fu condannato a sette anni di prigione, Daniel a cinque.
Dissidenti statunitensi
Il termine dissidente statunitense ha cominciato a circolare recentemente, specialmente per mwxaChelsea Manning e mwxqEdward Snowden.cite-ref-3[3]cite-ref-4[4] Il termine viene usato per denotare persone che hanno denunciato la brutalità dei militari statunitensi, come per esempio Bradley Manning che ha rivelato fatti del video "Collateral Murder" attraverso mwzgWikileaks, o esposto il programma di spionaggio del governo statunitense mwzwPrism, come rivelato da Edward Snowden. Per tali atti, Manningcite-ref-5[5] è stato condannato da una corte marziale dopo essere stato torturato,cite-ref-6[6] e Edward Snowden ha richiesto asilo politico dagli Stati Uniti. Anche mwcaJulian Assange viene a volte menzionato tra i vari dissidenti statunitensi, in quanto il governo degli Stati Uniti intende processarlo, tuttavia va notato che Assange è cittadino australiano.
Esempi notevoli di dissenso
• mwdwDalù
• mweqHarry Wu
• mwewWei Jingsheng
• mwfqDissidenti sovietici
• mwgaAndrej Sakharov
• mwggAleksandr Solženicyn
• Dissidenti russi
• mwiwAlexei Navalny
• mwjqBoris Nemcov
• mwjwDenis Voronenkov
• Dissidenti ceceni
• mwlaTumso Abdurakhmanov
• Dissidenti statunitensi
• mwmqChelsea Manning
• mwmwEdward Snowden
• mwnqMartin Luther King Jr.
• mwnwLech Wałęsa
• mwoqAdam Michnik
• mwowVáclav Havel
• Jože Pučnik
• mwpwDrago Jančar
• mwqqIstván Bibó
• mwqwArmando Valladares
• Francis Seow
• Eugene Zlochevsky
• mwsqNelson Mandela
• mwswKen Saro-Wiwa
• mwtqHerbert Marcuse
• mwtwPier Paolo Pasolini
• mwuqAntifascisti Italiani
• mwvaAmadeo Bordiga
• mwvgOnorato Damen
• mwwaBruno Fortichiari
• mwwgPiero Gobetti
• mwxaAntonio Gramsci
• mwxgRuggero Grieco
• mwyaGiacomo Matteotti
• mwygPietro Nenni
• mwzaPietro Pappagallo
• mwzgGiovanni Parodi
• mw0aSandro Pertini e la moglie mw0qCarla Pertini
• mw0wLuigi Repossi
• i mw1qFratelli Cervi
• i mw1wFratelli Rosselli
• mw2qUmberto Terracini
Note
cite-note-11. ↑ mw4amw4qmw4gthe definition of dissident, su mw4wdictionary.com.
cite-note-22. ↑ Roy Medvedev, mw5wIntervista sul dissenso in Urss, a cura di mw6aPiero Ostellino, Laterza, 1977.
cite-note-33. ↑ mw7amw7qmw7gAssange, Manning, Snowden are new dissidents, su mw7wrussialist.org.
cite-note-44. ↑ mw8wmw9amw9qArticolo su Snowden, su mw9grt.com.
cite-note-55. ↑ mw-gmw-wmw-aManning the American dissident is a hero, su mw-qbbs.chinadaily.com.cn.
cite-note-66. ↑ mwaqemwaqimwaqmUS torture must be taken seriously, su mwaqqhuffingtonpost.com.
Voci correlate
Altri progetti
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Collegamenti esterni
• citerefdizionario-di-storiadissidente, in Dizionario di storia, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2010.